Qualità dell’aria indoor: sai come misurarla?

Qualità dell’aria indoor: sai come misurarla?

Se c’è un trend che è fiorito a causa della pandemia del coronavirus è quello della misura della qualità dell’aria.

E’ sempre stato un tema fondamentale per tutti gli ambienti, interni ed esterni ma dopo l’esperienza della pandemia ha accresciuto notevolmente la sua importanza, soprattutto nelle nostre case, dove vogliamo un ambiente sano e confortevole.

L’aria di casa nostra può essere molto più inquinata dall’aria esterna, questo succede perché se non viene ben ventilata, l’aria ristagna ed accumula tutti quegli inquinanti che vengono generati all’interno.

Semplificando si suddividono in tre famiglie, gli inquinanti organici, causati dalla cottura, dagli animali e dalle sigarette. Inquinanti inorganici come le polveri sottili che generalmente vengono dall’esterno in quanto sono prodotti dalla combustione e dalle auto, ma ristagnano nelle case e vengono respirati. Ed infine c’è l’anidride carbonica, che si accumula a causa della nostra presenza ed anch’essa va gestita.

Tanti sono i fattori che causano una cattiva qualità dell’aria, non solo la qualità dell’aria esterna ma soprattutto come utilizziamo la casa (fumo di sigaretta, detersivi, cotture ecc.) gli oggetti e la casa stessa (vernici, mobili, stufe ecc.) ma nahce quanto tempo restimao in una stanza senza arieggiare.

Per avere una consapevolezza di questi inquinanti è necessario misurarli con appositi sensori, confrontare le misure con le soglie accettabili dei singoli componenti e quindi trasformare queste misure in un indice che chiarifica all’utente la qualità della sua aria e cosa deve fare per migliorarla.

E’ importante inoltre monitorare queste misure nel tempo al fine da far comprendere come si evolvono e per creare consapevolezza su di loro e suoi nostri comportamenti per ridurre il loro impatto.

La soluzione ottimale è disporre in casa di un dispositivo che misura costantemente i parametri di qualità dell’aria come il particolato PM10 e PM2,5, i VOC (composti organici volatili), la formaldeide (rilasciata dai dai solventi e dalle vernici), CO2, ma anche l’umidità, che è un fattore importante per mantenere l’ambiente salubre e non promuovere la presenza di muffe e batteri.

La nostra piattaforma è predisposta per raccogliere anche questi dati, trasformarli in indici di qualità dell’aria che sono facilmente comprensibili per tutti ma soprattutto ti dice cosa fare e quando è necessario il tuo intervento per risolvere un contesto inquinato.