Comfort termico

Comfort termico

Vi è mai capitato di stare in una casa regolata a 20°C e sentirsi caldi, mentre in un’altra anche con 21/22°C continuavate ad avere freddo? Forse non dipendeva da voi come probabilmente avete pensato ma dalle caratteristiche della casa. 

Il comfort termico è quel parametro che stabilisce che in una casa, con certe condizioni, gli occupanti si sentano bene ed a loro agio. Dipende da tanti fattori e proverò, in questo breve articolo a sintetizzarlo. 

Inizio con una premessa, è un argomento ampiamente trattato delle normative tecniche internazionali ma in questo articolo si vuole solo dare un po’ di consapevolezza all’utente non tecnico di capire cos’è il comfort termico. 

Alla base del comfort termico c’è la creazione di un microclima che dia all’occupante una sensazione di benessere, questo microclima dipende anche da quanto sono vestite le persone ed è per questo che la temperatura ottimale cambia tra este ed inverno. 

I fattori che contribuiscono al comfort termico sono la temperatura della stanza, la differenza di temperatura tra la zona bassa ed alta della stanza (stratigrafia), la temperatura delle pareti, l’umidità ed anche gli spostamenti dell’aria interni alla stanza. Analizziamo singolarmente questi aspetti. 

La temperatura della stanza è sicuramente importante ma consideriamo che abbiamo valori molto diversi tra estate (27-30°C) e l’inverno (18-22°C), questo a causa della temperatura esterna, in quanto è importante non raffreddare eccessivamente i locali in cui risiediamo, perché anche gli sbalzi di temperatura in entrata in un locale fanno parte del comfort termico. Inoltre la temperatura ottimale dipenderà anche dalle nostre abitudini e da quanto normalmente ci vestiamo. 

È importante che la temperatura sia equamente distribuita anche a livello di “strati” cioè ci deve essere un corretto differenziale tra la temperatura nella parte alta delle stanze e quella nella parte bassa (solitamente massimo 2°C). Ciò è il motivo per cui il riscaldamento a pavimento ci dà una sensazione di maggior benessere anche a temperature più basse in quanto, rispetto altri sistemi, viene riscaldato maggiormente la parte bassa, dove gli occupanti si siedono o si sdraiano. 

Le pareti fredde danno una sensazione di freddo per mancato irraggiamento e convezione termica di aria fredda, riducendo il comfort, questo è un aspetto che viene, ad esempio, risolto dal cappotto. Un altro aspetto importante sono i ponti termici, cioè quei punti dove la superficie interna della parete è più fredda di altre, questo porta alla formazione di muffe ed un intervento di cappotto deve andare e risolvere anche queste problematiche. 

Anche l’umidità deve essere controllata, ambienti troppo umiditi o troppo poco umiditi sono un problema per l’occupante, inoltre troppa umidità può essere un problema anche per la casa (muffe). Valori corretti sono tra il 40% ed il 60%. 

Infine, abbiamo i movimenti dell’aria, necessari per avere un riscaldamento o raffreddamento ma fastidiosi per l’occupante. Per questi motivi l’impianto di riscaldamento deve essere ben progettato e soprattutto ben regolato, possibilmente ambiente per ambiente, in modo da rendere la casa un posto confortevole anche con il minimo possibile dispendio di energia. Moderni sistemi di building automation assolvono a queste funzionalità e permettono di economizzare i costi di riscaldamento e raffreddamento.